TuttoFood - MACACO

TuttoFood 2019

In questo evento di fama internazionale si è parlato di sostenibilità, tecnologia, cibi biologici e dell’immancabile argomento della salvaguardia del Made in Italy dalle imitazioni, denominate “italian sounding”.

In molti stand si promuovevano nuovi prodotti Earth-Friendly, con packaging di carta riciclata, plastica biodegradabile e privati di sostanze dannose alla salute dell’uomo e dell’ambiente.

Una parte della fiera era dedicata al Seed&Chips, il più importante Summit sull’innovazione agro-alimentare al mondo.

Qui si potevano ammirare innovazioni legate all’agricoltura come l’utilizzo dei droni per l’agricoltura di precisione.



Uno dei temi centrali della manifestazione era il prodotto Made in Italy.

I prodotti Italiani nel mondo, sono apprezzati per le loro innumerevoli caratteristiche che li rendono unici. Per questo motivo, aziende straniere, hanno deciso di identificare i loro prodotti come Made in Italy, per ottenere un profitto e un seguito più alto.

Le stime affermano infatti che il danno generato da prodotti Italian Sounding, ammonta ad oltre 90 miliardi di Euro.

Come proteggere il Made in Italy? Le aziende hanno creato un nuovo sistema chiamato “Safety for food”,  cioè un passaporto digitale pensato per l’ambito food, con il quale ogni individuo può osservare la provenienza e le specifiche del prodotto che si trova davanti ed effettuare il proprio acquisto in totale sicurezza, senza imbattersi in spiacevoli sorprese.

Realia | Made in Italy Experience, è un applicazione in Realtà Aumentata che permette di verificare l’origine dei prodotti, in totale semplicità e con grande sicurezza.

Non a caso, Realia, ha partecipato a questa fiera, in modo da conoscere le esigenza di coloro che vogliono portare alto il nome Italiano.

Non smetto mai di disegnare, ma ho sempre l'altra mano libera per le shortcut, il cibo e le coccole al mio cane. Non so se amo più il cibo o il mio cane... Se proprio non sto disegnando, mi trovate a scolpire, a fallire nel bricolage, a giocare alla PlayStation, a maltrattare i programmatori, o a poltrire sul divano nella morte più totale. Ho 15 sveglie disattivabili solo dopo la risoluzione di calcoli matematici, ma comunque la forza gravitazionale del mio letto è troppo forte da contrastare. Perché oso chiamarmi artista? Perché la mia mente è sempre alla ricerca di realtà da trasformare a suo piacimento per poi trasferirle al mondo con lo strumento più esatto. Credo che ci sia qualcosa di bellissimo nel mondo nascosto anche nei suoi dettagli più oscuri e gli occhi degli artisti riescono a vederlo e a trasmetterlo a chi non ha la stessa fortuna.