Perché puntare sui Training in VR

Al termine del progetto, Intel ha calcolato che attraverso queste procedure ridurrebbe in un
anno gli incidenti del 25%
e quindi avere un ROI in 5 anni del 300%.

Intel

La Realtà Virtuale è una tecnologia spesso sottovalutata, perché mediamente associata all’ambito videoludico.
Ma anche quando grandi aziende come Intel decidono di adottarla per migliorare la formazione dei propri dipendenti, il suo potenziale in ambito Business inizia a diventare allettante.
Prima di iniziare però, dobbiamo distruggere i luoghi comuni sulla Realtà Virtuale e poi, con dati alla mano, scoprirne i vantaggi.

1 – “La grafica non è reale e non percepisci alcuni sensi”

Per iniziare bisogna sfondare l’alto muro di chiusura mentale nei confronti di questa tecnologia.

Letteralmente


Quindi affrontiamo insieme, un punto alla volta, il più grande luogo comune che ruota attorno la Realtà Virtuale.

La nostra demo di VR Training

La grafica

In generale, per la MACACO, la grafica è di estrema importanza. Qualsiasi sia il Device che dovrà accogliere l’esperienza, la grafica sarà ottimizzata e realistica al massimo delle sue prestazioni.
Ciò che rende l’intero comparto visuale di bassa qualità, è la scarsa attenzione con la quale viene creato. La tecnologia unita alla bravura di un’Artista, permette di ottenere ogni genere di stile grafico, dal Cartoon al Realistico.

I sensi

La mente umana è facilmente manipolabile. Utilizzando alcune tecniche è possibile illuderla come un illusionista con il suo spettatore.
Grazie ad un comparto audio/visivo opportunamente studiato, è possibile far illudere la persona che stia sentendo degli odori e/o delle sensazioni di calore. Così facendo, oltre a percepire il pericolo di una situazione attraverso la vista e l’udito, l’apprendista crederà di utilizzare anche gli altri sensi.
E se questa teoria non convince, ci sono degli Hardware appositi per la riproduzione di odori e particolari sensazioni.

2 – Apprendimento migliorato

Il meccanismo dell’apprendimento

Il cono dell’apprendimento deriva da uno studio di Edgar Gale, nel quale classifica i metodi di apprendimento e ne calcola l’effettiva efficacia.
Nel grafico riportato qui sopra, vediamo che una persona ricorda: il 10% di ciò che apprende leggendo, il 20% quando ascolta e ben il 90% quando compie quella determinata azione.

Oh… Sono morto. Mi ricorderò sicuramente di quell’errore.

Apprendista dopo il Training in VR di Intel

Le conseguenze di un’azione sono ciò che la mente umana fa fatica a dimenticare. Rompere un’attrezzatura costosa, mettere in pericolo altre persone o morire, sono conseguenze che nessuno vorrebbe subire.
Ed è per questo che il Learning by Doing è il metodo di apprendimento migliore, perché le persone possono provare sulla propria pelle le conseguenze delle loro azioni.
C’è ovviamente da dire che nessun’azienda metterebbe il proprio dipendente in una situazione di reale pericolo, avendo di conseguenza sessioni di Training edulcorate.

Grazie Tyler


La persona dovrebbe avere la possibilità di sbagliare, percepire la paura altrui e vedere con i propri occhi ciò che potrebbe affrontare nella vita reale. È così che la seduta di apprendimento migliora e si ottengono risultati nettamente migliori.

3 – Risparmiare tempo e, di conseguenza, soldi

Tra il 2015 e il 2017 Intel ha dovuto sborsare almeno 1 Milione di dollari, per 25 incidenti mortali sul campo.
La maggior parte di questi incidenti, è dovuta alla dimenticanza del personale nei confronti delle procedure standard in un intervento di manutenzione.
Per non portare il proprio Business da società di informatica a pompe funebri, Intel ha deciso di adottare la Realtà Virtuale. Questa saggia scelta, non ha solo salvato la vita a più persone, ma ha anche portato degli enormi vantaggi economici ad Intel.

  • Sessioni di Training più corte ma più efficaci: Quindici minuti di Training in Realtà Virtuale, corrispondono ad un’ora e mezza di lezione tradizionale. Questo comporta una riduzione dei tempi di insegnamento e un netto aumento, per ciò che abbiamo precedentemente analizzato, dell’efficacia del training.
  • Nessun bisogno di personale aggiuntivo: Sia per effettuare il training, sia che per gestire la sala della VR, non c’è bisogno di alcun tipo di figura. Ognuno è libero di prenotare la seduta di Training e di usufruire in totale autonomia della sala dedicata.
  • Nessun bisogno di trasferte: Grazie alla Realtà Virtuale è possibile ricreare qualsiasi tipo di ambientazione o situazione, per questo non c’è il costo di spostare l’intero personale. Inoltre, con l’uso di Headset multipli, è possibile compiere sessioni di Training di gruppo e remote.
  • Nessun rischio:
    • L’apprendista non deve usare attrezzature costose per allenarsi
    • Non deve essere messa in sicurezza un’intera zona per il Training.
    • L’apprendista non rischia danni alla sua persona fisica come in un Training tradizionale.

4 – “E IL CAVO?! E IL JOYSTICK?”

La tecnologia ha fatto passi da gigante, regalandoci una schiera di Hardware per ogni esigenza.
Dal visore tradizionale con cavo collegabile ad un Backpack, al visore Standalone con tracking delle mani integrato.
Insomma, a seconda delle esigenze e del target, le possibilità sono innumerevoli.

E se le parole non ti bastano, vieni a trovarci all’Agile Center di Mendrisio. Potrai provare con i tuoi occhi la Realtà Virtuale!

Intanto noi continuiamo a lavorare per voi

Non smetto mai di disegnare, ma ho sempre l'altra mano libera per le shortcut, il cibo e le coccole al mio cane. Non so se amo più il cibo o il mio cane... Se proprio non sto disegnando, mi trovate a scolpire, a fallire nel bricolage, a giocare alla PlayStation, a maltrattare i programmatori, o a poltrire sul divano nella morte più totale. Ho 15 sveglie disattivabili solo dopo la risoluzione di calcoli matematici, ma comunque la forza gravitazionale del mio letto è troppo forte da contrastare. Perché oso chiamarmi artista? Perché la mia mente è sempre alla ricerca di realtà da trasformare a suo piacimento per poi trasferirle al mondo con lo strumento più esatto. Credo che ci sia qualcosa di bellissimo nel mondo nascosto anche nei suoi dettagli più oscuri e gli occhi degli artisti riescono a vederlo e a trasmetterlo a chi non ha la stessa fortuna.